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venerdì 4 febbraio 2011

Le molteplici divergenze del Vangelo di Giovanni coi Sinottici (“L'invenzione del cristianesimo”) 282

Le divergenze di questo Vangelo coi Sinottici sono molteplici e riguardano sia l'assenza in esso di molti ed importanti episodi narrati dagli altri evangelisti sia, viceversa, la presenza di alcuni significativi avvenimenti, completamente ignorati negli altri Vangeli.

Fra i vari episodi citati dagli altri evangelisti e totalmente assenti in Giovanni alcuni rivestono un'importanza fondamentale. Elenchiamoli: 1.le tentazioni cui venne sottoposto Gesù da parte di Satana dopo i quaranta giorni di permanenza nel deserto, 2.le resurrezioni della figlia di Giairo e del figlio della vedova di Nain, 3.altre guarigioni miracolose specialmente di tipo esorcistico, 4.alcune parabole, 5.la trasfigurazione di Gesù sul Monte Tabor, 6.la questione del tributo a Cesare, 7.la piccola apocalisse riferita alla distruzione di Gerusalemme, 8.la condanna a morte di Gesù da parte degli ebrei, 9.la sua ascensione al cielo, 10.il primato di Pietro e 11.l'istituzione dell'eucaristia.

Altrettanto rilevanti sono gli avvenimenti presenti in Giovanni e assenti nei Sinottici. Vediamoli: 1.le nozze di Cana; 2.il dialogo con la samaritana; 3.l'adultera perdonata; 4.la discussione con Nicodemo; 5.la resurrezione di Lazzaro; 6.il lavaggio dei piedi agli apostoli nell'ultima cena; 7. la presenza di un personaggio misterioso, chiamato "l'apostolo che Gesù amava", falsamente ritenuto lo stesso Giovanni.

Trasfigurazione

giovedì 3 febbraio 2011

La società civile italiana sempre più favorevole alla raccolta dei testamenti biologici presso i comuni.

Una considerevole parte della società civile, nonostante gli assurdi, incostituzionali e oppressivi divieti governativi, si sta adoperando per assicurarsi che il testamento biologico che recepisce le nostre volontà in caso di incapacità. venga accettato e rispettato.

Già oltre 70 comuni hanno allestito dei registri che accolgono le richieste dei cittadini, e il tribunale di Firenze, con una sentenza altamente innovativa, ha riconosciuto, pochi giorni fa, validità all'amministratore di sostegno che dovrebbe far valere le nostre decisioni. Ora anche la Chiesa Valdese, unica comunità religiosa in Italia a fare una cosa simile. sta allestendo registri per la raccolta dei biotestamenti.

 Un'iniziativa unica, e finora isolata, nel panorama dei gruppi religiosi in Italia quella dei valdesi, visto che la Chiesa cattolica,sempre più retriva e antiumana, si schierata contro, mentre la comunità ebraica e islamica, pur avendo analizzato la questione al loro interno, non hanno preso alcuna iniziativa in tal senso.

"Il diritto alla vita comprende anche il diritto a gestire con autonomia e razionalità la malattia e le ultime fasi della propria esistenza - spiega la Chiesa Valdese di piazza Cavour (Roma) in una nota - Le direttive anticipate di trattamento sanitario sono un atto di responsabilità che dà dignità all'uomo ed eliminano a priori possibili conflitti tra i medici , con i medici e i familiari. Si tratta di un gesto che rientra pienamente nella libertà del cristiano, addirittura un dovere nei confronti della propria vita e della società".

Anne Marie Dupré, presidente del Concistoro della chiesa di piazza Cavour aggiunge: "Il testamento biologico è un atto di amore e una risposta evangelica alla dignità della vita, oltre ad essere una testimonianza di laicità in una fase della nostra storia in cui le religioni aspirano al controllo totale dell'uomo".

Favorevoli all'iniziativa anche i radicali che hanno già raccolto circa 3 mila dichiarazioni di volontà e che stanno organizzando un evento per riunire tutti i comuni italiani che hanno organizzato registri per il biotestamento nonostante la circolare anticostituzionale dei ministri della Salute, del Welfare e degli Interni che li dichiarano illegittimi.

"L'iniziativa valdese - ha detto Marco Cappato segretario dell'associazione Luca Coscioni - aiuterà a far capire alle persone che non esiste alcune vuoto legislativo da colmare". Dal 25 gennaio è possibile, quindi, depositare il proprio “testamento biologico” presso la chiesa valdese di Roma che lo custodirà nel registro delle direttive anticipate di fine vita come già fanno le chiese valdesi di Milano, Torino, Trieste e Napoli.

Il Vangelo di Giovanni non è dell'apostolo omonimo (“L'invenzione del cristianesimo”) 281

Viene dalla Chiesa attribuito all'apostolo Giovanni ma da più di un secolo la bibliologia critica riconosce concorde che non può essere attribuito a questo apostolo, in quanto la sua stesura risale indubbiamente a dopo l'anno 100, cioè a molto dopo che Giovanni e il fratello Giacomo avevano subito il martirio nel 44 per opera di Erode Agrippa I (Atti, 12,2).

Tenendo conto, però, che lo ignorano Marcione, Giustino, Papia e lo stesso Policarpo che, secondo la Chiesa, era discepolo di Giovanni, mentre è menzionato per la prima volta da Ireneo nel 190, possiamo attribuirlo a una data anche più tarda. L'attribuzione di questo Vangelo all'apostolo Giovanni fu sostenuta per la prima volta da Ireneo (Contro gli eretici 3,1,1) alla fine del II secolo, ma quasi certamente questo Padre della Chiesa scambiò l'apostolo col vescovo Giovanni di Efeso che visse fino ad età avanzata e fu conosciuto sia come presbyter che come apostolo, in basa a quanto ci attesta il vescovo Papia.

Gesù, molto umano in Marco secondo Origene (Commentari, 94), in parte semidivinizzato negli altri due Sinottici, in Giovanni viene completamente divinizzato e in più viene proclamato preesistente ad Abramo e mediatore per ottenere la salvazione. Mentre il Gesù sinottico nel Getsemani, ad esempio, è in presa a profonde angosce fisiche e spirituali, in Giovanni, che vuole negare in lui ogni tratto di debolezza umana, di queste angosce non c'è traccia e al momento del trapasso Gesù non spira col grido di disperazione raccontato da Marco e Matteo “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” (Marco 15,34; Matteo 27,46), ma col detto eroico e sovrumano: «E’ compiuto» (Giovanni 15,34), così come spirò anche il semidio Eracle, che molti storici ravvisano come uno dei modelli più sorprendenti della figura biblica di Cristo.

Quindi questo Vangelo sembra finalizzato a provare la divinità del Cristo, anche nei miracoli descritti «affinché crediate» (Giovanni 20,30). Però non sempre nel testo le definizioni collimano fra loro ad indicare che anch'esso venne alterato con manipolazioni varie che determinarono palesi incongruenze. Come conciliare, ad esempio, che Gesù venga definito contemporaneamente «Re dei giudei» e «Redentore del mondo?» L'una affermazione esclude l'altra.

Origene

mercoledì 2 febbraio 2011

No alla tortura di stato.

Proclamiamo il 9 febbraio “Giornata della libertà di scelta sulla propria vita”

Appello di MicroMega

Per il prossimo 9 febbraio il Governo ha istituito la Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi. Decisione moralmente mostruosa, poiché offende la memoria di Eluana Englaro, che in quel giorno finalmente vedeva un anno fa rispettata la sua volontà sul proprio corpo.

Decisione istituzionalmente irricevibile, poiché ufficializza come “delitto” una sacrosanta sentenza della magistratura. Decisione che infanga la Costituzione, poiché con essa il governo intende addirittura solennizzare la pretesa invereconda che la vita di ogni cittadino, anziché appartenere a chi la vive, sia alla mercé di una maggioranza parlamentare.

Di fronte a questa vergognosa provocazione diventa inevitabile e doveroso che tutta l’Italia democratica e laica, senza eccezioni, proclami il 9 febbraio Giornata nazionale della libera scelta sulla propria vita, onorando così la memoria di Eluana, di Piergiorgio Welby, di Luca Coscioni, e dei tanti altri che oltre alla tragedia della condanna a morte per malattia hanno dovuto affrontare anche la violenza di governi che vogliono costringere i malati alla tortura delle sofferenze terminali.

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Informazioni personali

Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)