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martedì 2 agosto 2011
Le reliquie (La mala religione) 145
Gli Atti degli Apostoli, che descrivono il cristianesimo delle origini, non fanno alcun accenno a possibili reliquie riferite alla vita e alla morte di Gesù, a Maria e agli apostoli. Anzi ci danno netta la sensazione dell'assoluta indifferenza generale a questo riguardo.
Anche perché non se ne sentiva la necessità, visto che tutti ritenevano imminente il ritorno di Gesù dal cielo in carne e ossa. Lo stesso Paolo, che pur diede inizio alla deificazione di Gesù, nelle sue Lettere mai manifestò il minimo interesse a questo proposito.
Quindi al tempo degli apostoli nessuna reliquia riferita a Gesù o alla Madonna era conosciuta e tanto meno oggetto di venerazione. Come mai allora successivamente, specie dal IV secolo in poi, il mondo cristiano fu invaso da ampolle di sangue di Cristo, da frammenti della sua croce e della corona di spine e via discorrendo?
Tutte colossali bufale inventate in un tempo in cui la credulità era diffusa a tutti i livelli e mancava un qualsiasi criterio che stabilisse l'autenticità di quanto si affermava.
lunedì 1 agosto 2011
La moltiplicazione delle scrivanie.
“Capitan Fracassa ha poi costretto anche un riluttante Tremonti a farsi fotografare in prima fila insieme a un'altra personalità del PDL, la rosso-fiammeggiante ministra Brambilla che ha voluto anche lei sfilare sulla passerella insieme alla targa del suo ministero. Divertente il siparietto di Bossi che ha mostrato le banconote offerte da (o estorte a) Tremonti per pagare la sua scrivania di ministro leghista a Monza.
“Si voleva infatti sottolineare che questa farsa e le relative scenografie e suppellettili non costeranno niente agli italiani ma solo (per il momento, diciamo noi) ai parlamentari che hanno messo in scena l'avanspettacolo. Non abbiamo notato fra le suppellettili mostrate nei TG di regime se ci fossero anche i crocifissi d'ordinanza che, secondo i leghisti, dovrebbero caratterizzate tutti gli uffici pubblici lombardi”. (No god del 25.07.11)
Intanto il Presidente della Repubblica ha giudicato incostituzionale la scelta del governo di trasferire a Monza alcuni uffici dei dicasteri delle Riforme, dell’Economia, del Turismo e della Semplificazione. “E’ necessario ribadire che tale evoluzione configgerebbe con l’articolo 114 della Costituzione che dichiara Roma Capitale della Repubblica, nonché con quanto dispongono le leggi ordinarie attuative già precedentemente citate”.
Ma il Senatur non ci sente e non arretra di un millimetro: non solo le sedi distaccate “restano là”, ma, secondo il capo della Lega: “il decentramento non è solo una possibilità ma un’opportunità per il Paese”.Intanto, girano le prime cifre sul costo dell'operazione.
Il Sole 24 Ore ha quantificato in circa 2,5 miliardi di euro l'anno lo spostamento complessivo dei Ministeri di Economia, Riforme per il federalismo, alla Semplificazione e Turismo (l'unico non leghista, visto che a capo vi è Michela Vittoria Brambilla).
Le reliquie (La mala religione) 144
Per quanto la vostra immaginazione sia fervida, mai potrà uguagliare le assurdità che troverete in queste pagine. Le reliquie sono sempre state, e sono tuttora per la Chiesa, un colossale business. I santuari che ospitano quelle più venerate sono stati, da sempre, importanti mete di pellegrinaggi.
Molte chiese sono nate proprio per contene le reliquie di qualche santo, come le quattro basiliche fatte costruire a Milano da Sant'Ambrogio. Siccome la maggior parte dei credenti ha più fiducia nei santi e nella Madonna che nel Padre Eterno, troppo lontano dai loro problemi quotidiani, quando vogliono chiedere una grazia si rivolgono al loro santo preferito nel luogo in cui si conservano le sue reliquie, come a San Gennaro a Napoli, a Sant'Antonio a Padova o a San Nicola a Bari.
Solo che la credulità infantile della stragrande maggioranza della popolazione ha fatto sorgere una quantità sterminata di pseudo reliquie, prodotte da mitomani e da lestofanti, e che gli ecclesiastici senza scrupoli hanno strumentalizzato per fini economici, che non solo sono prive di ogni pur minima autenticità ma addirittura al di là di ogni razionalità.
Quello che fa specie è che queste inverosimili reliquie sono state oggetto di venerazione non solo da parte della popolazione ingenua e sprovveduta ma anche di papi e regnanti. Pensate che a Costantinopoli, prima della caduta della città in mano ai turchi, erano oggetto di venerazione da parte del popolo, del patriarca e dell'imperatore,
le reliquie più inverosimili dell'Antico Testamento, come l'ascia usata da Noè per la costruzione dell'Arca, il trono di Salomone, la verga di Mosè, le tavole della legge e frammenti dell'Arca dell'alleanza. Ma altrettanto incredibili e mirabolanti risultano le reliquie riferite a Gesù e alla sua passione e crocifissione, ancor oggi venerate nel mondo cattolico.
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- leo zen
- Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)


