Visualizzazioni totali
sabato 12 febbraio 2011
Introduzione (La “mala” religione) 1
Oggi, però, tutte le vecchie definizioni finora riferite a questa superstiziosa e infausta ideologia sono del tutto obsolete perché, a causa del globalismo inarrestabile e dei continui conflitti religiosi che esso determina, essa va rapidamente trasformandosi in una pandemia ben più perniciosa e devastante.
Infatti, oltre a rappresentare, come nel passato, il più duro ostacolo al progresso civile, democratico e culturale dell’uomo, si configura, nel presente, come una permanente minaccia alla pacifica convivenza tra i popoli, come causa prima di gran parte delle guerre che travagliano il mondo e delle persecuzioni e degli olocausti che affliggono il nostro martoriato pianeta.
Ora, più che nel passato, è imperativo depotenziare questo malefico detrito di oscurantismo e di morte, dimostrandone la falsità, l'irrazionalità e la distruttività, e prendere atto che la contrapposizione, sempre più radicale, tra il mondo musulmano e quello cristiano, può sfociare, in qualsiasi momento, in un conflitto immane che potrebbe mettere a rischio le sorti di gran parte dell'umanità.
venerdì 11 febbraio 2011
La beatificazione di papa Wojtyla sarà celebrata con grande pompa dal teocrate medioevale del Vaticano il 1 maggio 2011.
Invece, pareva che la causa di beatificazione di Giovanni Paolo II trovasse qualche intoppo per le perplessità suscitate dal miracolo attribuito alla sua intercessione, ovvero la guarigione dal Parkinson di una suora francese. La perplessità sarebbero nate dal fatto che la diagnosi di Parkinson non era certa e che da alcune forme di parkinsonismo si può guarire.
Ora la guarigione, esaminata dalla consulta medica del dicastero delle Cause dei Santi, è stata considerata scientificamente valida il 21 ottobre 2010, sia pure con qualche perplessità, e in base alla logica dei teologi vaticani attribuita al papa che era stato invocato dalla suora.
Quindi il prossimo primo maggio assisteremo al rito trionfalistico della beatificazione di Wojtyla in un tripudio di trasmissioni-fiume – commosse e giubilanti – propinate a tutte le ore, prima durante e dopo l'evento. Sarà una vera festa mediatica celebrata con grande pompa dal teocrate medioevale del Vaticano.
Tutta la nostra casta politica, in gran parte atea ma cattolicissima, guidata dal nostro nababbo puttaniere parteciperà compatta alla cerimonia, magari facendo la comunione.
Sulla validità di questa beatificazione qualche voce si è levata per far rilevare una serie di ombre molto oscure che circondano la figura di questo papa. Anzitutto la sua difesa ad oltranza della pedofilia pretesca che da decenni era perfettamente conosciuta dal Vaticano senza che questo intervenisse.
Questo papa, infatti, non ha mai permesso che venissero denunciati al "braccio secolare" i suoi pastori colpevoli ma li ha sempre perdonati, nascosti, protetti, in taluni casi perfino imboscati in Vaticano, frapponendo tutti gli ostacoli possibili per impedire che venissero perseguiti dalla giustizia, perché considerava i ministri di Dio una casta intoccabile , non soggetta alla giustizia civile, e lo stupro dei minori un'offesa a Dio, non una violenza sulla persona.
Alla sua criminosa omertà verso le vittime infantili dobbiamo aggiungere anche che papa Wojtyla ha fatto terra bruciata intorno alla Teologia della liberazione e ha contemporaneamente ostentato simpatie fortissime verso dittatori sanguinari sud americani, come Pinochet. Nessuno è disposto a dimenticare che egli fece di tutto perché il dittatore cileno non fosse processato, causa malattia, e nel 99 rivolse una plateale richiesta di perdono per i crimini da lui commessi.
Così come, lo stesso papa, tentò di giustificare i crimini dei generali argentini al punto che le Madres de Plaza de Mayo (l’associazione delle madri delle vittime sparite durante il regime dittatoriale) gli risposero con una lettera dove si auguravano che, da morto, Wojtyla non ricevesse il perdono di Dio e andasse all’inferno. Queste alcune delle ombre pesantissime che non giustificano la beatificazione di questo papa.
Se è stato un po' stentato il miracolo attribuito all'intercessione di Wojtyla possiamo considerare eclatante, invece, quello che sta producendo la sua beatificazione. In vista della cerimonia gli hotel romani registrano il tutto esaurito: a prezzi esorbitanti.
Non solo la Capitale ma anche le zone limitrofe al Vaticano hanno avuto le camere interamente prenotate gia’ entro le 24 ore dall’annuncio della data della beatificazione.
I rialzi dei prezzi vanno dal 100 al 300 per cento, con alberghi anche di categoria due stelle che, ad esempio, hanno portato il prezzo dell’abitazione, normalmente intorno ai 100 euro in alta stagione, a 300-330 euro nel giorno della cerimonia. Questo sì che è un vero miracolo per i romani.
Le fonti ebraiche (“L'invenzione del cristianesimo”) 288
II testo si riferisce a Gesù, ma, come spiega l'esegeta Guy Fau: "I passaggi riguardanti Gesù, detto il Cristo, appaiono la prima volta nel IV secolo per opera di Eusebio di Cesarea non trovandosi ancora nell'opera “Storia dei Giudei” ai tempi di Origene (185-254), poiché è proprio Origene che ci assicura nel suo "Contra Celsum", che Giuseppe Flavio non ha mai parlato di un Gesù detto il Cristo.
La falsificazione è quindi così manifesta che la Chiesa stessa non difende più questi due passi di Giuseppe Flavio" ( Guy Fau - La Fable de Jesus Christ. III - Le silence des auteurs Juifs, Editions de l'Union rationaliste, Paris, 1964).
Anche lo storico ebreo Giusto di Tiberiade nella sua cronaca che va da Mosé agli anni in cui vide la luce il Vangelo di Giovanni, tace di Gesù esattamente come Giuseppe Flavio, nonostante fosse suo contemporaneo e quasi conterraneo. Infatti, viveva a Tiberiade non lungi da Cafarnao. Ce lo conferma il patriarca Fozio di Costantinopoli che avendo il libro di Giusto sottomano (svanito nel X secolo) si meravigliava del fatto che non parlasse di Gesù.
Il dotto ebreo Filone di Alessandria, che sopravvisse a Gesù di circa vent’anni, e di cui possediamo circa cinquanta scritti, nelle sue opere parla diffusamente delle sette giudaiche, in particolar modo degli esseni e menziona perfino Pilato ma ignora totalmente Gesù e anche Paolo. E pensare che, a detta di Fozio, era ritenuto un cristiano pentito.
Sono invece importanti, per capire la derivazione di molti detti di Gesù e del suo messianismo javista, i Rotoli del Mar Morto, rinvenuti a Qumran nel 1947 e alla fine del 2001 pubblicati in versione integrale.
Comprendono i commenti ai testi biblici scritti dalla comunità degli esseni e gli statuti che erano alla base della loro setta, quali: la Regola della Comunità, la Regola dell'Assemblea, il Documento di Damasco, le Regole della Guerra dei Figli della Luce contro i Figli delle Tenebre e il Commentario di Abacuc.
NB. Con questa puntata termina L'invenzione del Cristianesimo. Seguiranno alcuni abstract di La "mala" religione.
Benvenuti nel mio blog
Questo blog non è una testata giornalistica, per cui lo aggiorno quando mi è possibile. I testi sono in regime di COPYLEFT e la loro pubblicazioni e riproduzioni è libera purché mantengano lo stesso titolo e venga citando il nome dell'autore.
I commenti possono essere critici, ma mai offensivi o denigratori verso terzi, altrimenti li cancello. Le immagini le pesco da internet. Qualche volta possono essere mie manipolazioni.
Se volete in qualche modo parlare con me, lasciate la richiesta nei commenti, vi contatterò per e-mail. Dato che il blog mi occupa parecchio tempo, sarò laconico nelle risposte.
Se gli argomenti trattati sono di vostro interesse, passate parola; e, se site studenti, proponeteli al vostro insegnante di religione. In tal caso fatemi sapere le risposte che avete ottenuto. Grazie.
Lettori fissi
Archivio blog
Informazioni personali
- leo zen
- Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)


