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martedì 8 novembre 2011

Card. Angelo Bagnasco

La pedofilia. (La mala religione) 222

Il nuovo crimine, che attualmente sta infangando la Chiesa Cattolica, riguarda le molestie e le violenze sessuali perpetrate da preti, suore e laici cattolici, su scolari e studenti, minori e non, di orfanotrofi, scuole, seminari e parrocchie da loro gestiti in Europa e in America.

Si tratta di stupri e di torture sistematici di bambini, avvenuti spesso col concreto tacito concorso di una gerarchia che, in piena consapevolezza, anziché punire i colpevoli, li sposta in parrocchie dove sarebbero stati più al sicuro, consentendo loro così di iterare i loro abusi.

Nonostante le molte denunce (solo negli Stati Uniti fino al 2003 ne sono state presentate 11.000), che riguardano i Paesi cattolici, queste, a detta dei conoscitori del fenomeno, rappresentano solo la punta dell'iceberg, tenendo conto di quante vittime, per pudore, vergogna, ricatti e minacce (spesso appoggiate dall'opinione pubblica teocon), hanno subito i soprusi in silenzio e senza reagire.

Ma l'aspetto piu grave di questo fenomeno non riguarda solo la violenza sessuale che ha coinvolto, non solo preti e suore. ma anche decine di vescovi e qualche cardinale, quanto la copertura degli scandali da parte delle gerarchie ecclesiastiche, spesso appoggiate dai partiti politici clericali.

La Chiesa, come una piovra ferita, si è battuta con ferocia inaudita per impedire che i suoi colpevoli ministri venissero incriminati e, se condannati, li ha imboscati in modo che non finissero in carcere. Per di più, con sommo cinismo, ha tentato in tutti i modi di non risarcire le vittime dei soprusi patiti.

lunedì 7 novembre 2011

Il falso Jahvè (Genesi e involuzione del monoteismo biblico). La religione popolare dell'antico Egitto. 34

Non ci troviamo di fronte, perciò, ad un perfido inganno ma ad un'istituzione inevitabile e necessaria ancorché fittizia. La verità senza veli doveva e poteva essere comunicata soltanto ai pochissimi destinati al comando politico e religioso. Solo queste persone potevano accedere ai grandi misteri.

Scrive Plutarco in "De Iside et Osiride":
"Quando tra gli egiziani un re è scelto dalla casta militare, viene condotto immediatamente dai sacerdoti per essere istruito in quella teologia arcana che cela verità misteriose sotto la parvenza di favole oscure e allegorie. Per questo essi collocano sfingi davanti ai loro templi, per significare che la loro teologia contiene una certa saggezza arcana ed enigmatica" (Plutarco, De Iside et Osiride VIII, 354).

Ancora più chiare appaiono le affermazioni di Clemente Alessandrino.
"Gli Egizi non rivelano i loro misteri religiosi a tutti indiscriminatamente, né comunicano la conoscenza delle cose divine ai profani ma soltanto a coloro che sono predestinati alla successione nel regno e a quelli fra i sacerdoti che sono tenuti maggiormente in considerazione, in base alla loro nascita e qualificazione" (Clemente Alessandrino, Stromata V, 7,41,1).

Mosè, principe della corte del faraone e gran sacerdote di Eliopoli, era uno di quelle pochissime persone che erano state introdotte agli aporrheta (segreti soggetti alla massima riservatezza) che spiegavano l'origine del volgare politeismo e svelavano la dottrina dell'Unità. L'acquisizione della teologia dei grandi misteri presupponeva non soltanto un tirocinio di decenni, ma anche una gran forza d'animo e virtù in sommo grado.

Plutarco di Cheronea

Le conversioni coatte. (La mala religione) 221

Le vere radici dell'Europa, semmai, sono ben altre: la democrazia dell'antica Grecia, l'Umanesimo italiano che ha rivalutato l'uomo schiacciato dall'oscurantismo medioevale, l'Illuminismo francese e la Rivoluzione che ne derivò e le cui istanze di libertà, uguaglianza e fraternità, sempre combattute ferocemente dalla Chiesa, segnarono l'inizio della moderna democrazia.

Il 14 Luglio, che è la festa nazionale francese, dovrebbe essere proclamato festa nazionale europea, perché in quel giorno del 1789 sono state gettate le premesse che hanno fatto nascere le moderne democrazie laiche d'Europa.

1789 Presa della Bastiglia

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Informazioni personali

Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)