Visualizzazioni totali
giovedì 2 dicembre 2010
Il nuovo crimine che oggi sta infangando la Chiesa (“L'invenzione del cristianesimo”) 236
Si tratta di stupri e di torture sistematici di bambini, avvenuti spesso col concreto tacito concorso di una gerarchia che, in piena consapevolezza, anziché punire i colpevoli, li sposta in parrocchie dove sarebbero stati più al sicuro, consentendo loro così di iterare i loro abusi.
Nonostante le molte denunce (solo negli Stati Uniti fino al 2003 ne sono state presentate 11.000), che riguardano i Paesi cattolici, queste, a detta dei conoscitori del fenomeno, rappresentano solo la punta dell'iceberg, tenendo conto di quante vittime, per pudore, vergogna, ricatti e minacce (spesso appoggiate dall'opinione pubblica teocon), hanno subito i soprusi in silenzio e senza reagire.
Ma l'aspetto piu grave di questo fenomeno non riguarda solo la violenza sessuale che ha coinvolto, non solo preti e suore. ma anche decine di vescovi e qualche cardinale, quanto la copertura degli scandali da parte delle gerarchie ecclesiastiche, spesso appoggiate dai partiti politici clericali.
La Chiesa, come una piovra ferita, si è battuta con ferocia inaudita per impedire che i suoi colpevoli ministri venissero incriminati e, se condannati, li ha imboscati in modo che non finissero in carcere. Per di più, con sommo cinismo, ha tentato in tutti i modi di non risarcire le vittime dei soprusi patiti.
mercoledì 1 dicembre 2010
L'offensiva bioetica governo-Chiesa
Contemporaneamente l'Avvenire, il quotidiano dei vescovi italiani che si credono gli unici padroni del nostro destino, attacca duramente Roberto Saviano per aver ricordato i percorsi tormentati, ma sempre nel solco della legalità, di Beppino Englaro e di Piergiorgio Welby, allo scopo di affermare il diritto all’autodeterminazione del malato.
È in corso un'offensiva congiunta, governo-Chiesa, sui temi della bioetica per cercare di ricompattare l'appoggio dei cattolici e fare quadrato nella battaglia finale per arginare la nuova fase della crisi politica.
L'Avvenire denuncia la mancanza di contraddittorio durante la trasmissione, che doveva consistere nell’invitare qualcuno che, nella stessa situazione di Welby, avrebbe deciso di continuare a tenersi il respiratore e, nella stessa situazione di Beppino, avrebbe continuato la nutrizione artificiale della figlia.
Scrive Micromega: “In questo contorto ragionamento c’è un piccolissimo particolare che i sedicenti difensori della vita omettono sistematicamente e che inficia irrimediabilmente le loro posizioni: NESSUNO IMPEDISCE A CHI VUOLE CONTINUARE A STARE ATTACCATO A UNA MACCHINA DI FARLO. Mentre, al contrario, a Welby, come a Eluana, era impedito di staccarsene. Tutto qui.
Una piccola, grande differenza. Per questo il «contraddittorio» è una fantasma agitato perché sa di politicamente corretto ma è, in questo caso, totalmente fuori luogo”. E prosegue citando l'intervento «pro-life» di Fulvio De Nigris (direttore del centro Studi per la ricerca sul coma).
Scrive De Nigris: «... Essere liberi di vivere vuol dire permettere agli altri di vivere (c’è qualcuno che vuole forse impedirlo?); ... la vita non va giudicata, va condivisa (appunto, la vita, anche quella di Piergiorgio Welby, non va giudicata); ... riconoscere altri stili di vita (?);... diamo la libertà di scegliere, ma non lasciamo le persone in solitudine (se c’è un uomo che solo non è mai stato, questo era proprio Piergiorgio);... guardate questa moltitudine di famiglie che si sente offesa (ma chi può davvero sentirsi offeso dalle parole di Mina Welby) ...».
I punti, continuamente inevasi, sono sempre li stessi: CHI DECIDE? Chi decide se la mia vita è un dono o una tortura per me che la vivo? E poi, se la vita è un dono, avrò io il diritto di rifiutarlo?
E ancora, se è un dono di dio, che cos'è per un ateo che considera dio è una chimera? E, infine, chi impedisce al credente che lo vuole, di continuare a farsi torturare con macchine, cannule e sonde?
La Chiesa ha sempre occultato le sue gravi colpe storiche (“L'invenzione del cristianesimo”) 235
Purtroppo, una vera e completa autocritica della storia passata, che riconoscesse questi crimini, non è mai stata fatta dalla Chiesa. Anzi, la consapevolezza delle sue gravi colpe storiche, è sempre stata da essa occultata e, farisaicamente sottaciuta, anche dalla cultura laica dell'Occidente.
Malgrado questi trascorsi, pieni di violenza e di orrore, papa Wojtyla e certi stolidi politici italiani, pretendevano di inserire nella Costituzione Europea un richiamo alle radici cristiane. Belle radici di violenza e di oscurantismo!
Le vere radici dell'Europa, semmai, sono ben altre: la democrazia dell'antica Grecia, l'Umanesimo italiano che ha rivalutato l'uomo schiacciato dall'oscurantismo medioevale, l'Illuminismo francese e la Rivoluzione che ne derivò e le cui istanze di libertà, uguaglianza e fraternità, sempre combattute ferocemente dalla Chiesa, segnarono l'inizio della moderna democrazia.
Il 14 Luglio, che è la festa nazionale francese, dovrebbe essere proclamato festa nazionale europea, perché in quel giorno del 1789 sono state gettate le premesse che hanno fatto nascere le moderne democrazie laiche d'Europa.
Benvenuti nel mio blog
Questo blog non è una testata giornalistica, per cui lo aggiorno quando mi è possibile. I testi sono in regime di COPYLEFT e la loro pubblicazioni e riproduzioni è libera purché mantengano lo stesso titolo e venga citando il nome dell'autore.
I commenti possono essere critici, ma mai offensivi o denigratori verso terzi, altrimenti li cancello. Le immagini le pesco da internet. Qualche volta possono essere mie manipolazioni.
Se volete in qualche modo parlare con me, lasciate la richiesta nei commenti, vi contatterò per e-mail. Dato che il blog mi occupa parecchio tempo, sarò laconico nelle risposte.
Se gli argomenti trattati sono di vostro interesse, passate parola; e, se site studenti, proponeteli al vostro insegnante di religione. In tal caso fatemi sapere le risposte che avete ottenuto. Grazie.
Lettori fissi
Archivio blog
Informazioni personali
- leo zen
- Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)

