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mercoledì 2 novembre 2011

Lucrezio

Le conversioni coatte. (La mala religione) 217

Ma fu dopo la scoperta dell'America e la sua conseguente colonizzazione da parte degli europei che il missionariato esplose in tutta la sua virulenza, in simbiosi con l'apparato militare spagnolo e coi mercanti avidi di impadronirsi dei tesori del Nuovo Mondo.

Milioni di indigeni vennero depredati, schiavizzati e costretti, pena la morte, a convertirsi al cattolicesimo. Una evangelizzazione coatta, quindi, perpetrata con torture, stragi e genocidi di ogni genere.

Quanti fiumi di sangue, quanti fiumi di lacrime in nome del dio, chiamato eufemisticamente dagli aguzzini che infierivano nel suo nome “Padre amoroso e misericordioso”! Alcuni storici hanno calcolato a più di trenta milioni le vittime uccise durante quella forzata conversione.

Anche tutte le culture di queste inermi popolazioni furono azzerate e distrutte in pochi decenni. Infatti gli olmechi e i maya avevano sviluppato elaborati sistemi di scrittura, astronomia, agricoltura e avevano scoperto un calendario di 365 giorni ed elaborato il concetto di zero, senza il quale il calcolo matematico è molto difficile.

Oggi stiamo ricuperando, mediante ricerche archeologiche, una parte dell'immenso capitale culturale irrimediabilmente distrutto da questi sanguinari evangelizzatori. Furono alcuni ordini religiosi a prestarsi a questo tsunami cattolico, in special modo i gesuiti e i francescani.

Scoltura negroide olmeca

martedì 1 novembre 2011

Ad Assisi l'ennesimo e ignobile attacco ateofobico di papa Ratzinger

Quella di Assisi doveva essere una giornata di riflessione e di dialogo interreligioso. Ma le parole pronunciate da Benedetto XVI: "Mai più violenza! Mai più guerra! Mai più terrorismo! In nome di Dio ogni religione porti sulla terra Giustizia e Pace, Perdono e Vita, Amore!" sono state da lui prontamente contraddette e trasformate nell'ennesimo attacco agli atei, nonostante la presenza di quattro non credenti da lui invitati.

Per questo papa medievale, sempre più oscurantista e teocratico, la libertà religiosa, da lui più volte strombazzata, non riconosce il diritto di non credere alle fregnacce religiose, e la sua connaturata ateofobia gli fa dire colossali falsità storiche.

“L’assenza di Dio”, ha tuonato il pontefice con spudorata mala fede, sarebbe causa di violenza e persino dei campi di concentramento, perché la negazione del divino “corrompe l'uomo, lo priva di misure, gli fa perdere l'umanità”. Niente di più ignobile, assurdo e storicamente falso.

Più volte gli è stato ricordato che in nome dell’ateismo non è stata mai combattuta alcuna guerra, non è stato compiuto alcun attentato, né perpetrate intolleranze e violenze, e che i Paesi con il maggior numero di atei sono quelli dove il tasso di criminalità è minore, dove la tolleranza è assoluta e dove vige il massimo grado di civiltà.

Sono, invece, i Paesi dominati dalle caste religiose, soprattutto cattoliche, nei quali trionfano la criminalità, la corruzione, il privilegio e la negazione dei diritti civili e della libertà democratiche. Quanto ai campi di concentramento, essi sono il frutto del millenario antisemitismo cristiano.

Adolf Hitler era cattolico (vige tuttora in Germania il suo concordato con la Chiesa cattolica) e credeva in dio al punto di mettere gli atei fuorilegge durante il nazismo.

Ratzinger lo sa benissimo, avendo servito nell’esercito tedesco e avendo portato nel suo cinturone la scritta blasfema "Dio è con noi” che era il motto della Wehrmacht.

Raffaele Carcano, segretario UAAR, così commenta le parole del papa:“Il suo attacco agli atei, e la pretesa di annettersi gli agnostici, sono il chiaro tentativo di demonizzare l’incredulità, che si va sempre più diffondendo nel mondo: come ammette lo stesso papa, evidentemente preoccupato”.

Adolf Hitler

Le conversioni coatte. (La mala religione) 216

La Chiesa, derivata da Paolo, si prefisse, quindi, la conversione del mondo pagano usando tutti mezzi per attuarla. Dopo Costantino, con l'aiuto degli Imperatori ormai passati al cristianesimo, attuò con la costrizione più o meno violenta, la conversione coatta dell'intera Europa, ricorrendo talvolta a dei veri e propri eccidi per piegare le popolazioni più restie.

Molti dei santi proclamati tali dalla Chiesa durante il Medioevo furono in realtà dei feroci aguzzini che, nel nome del nostro dio “buono e misericordioso”, attuarono atroci massacri contro i pagani recidivi.

Il proselitismo violento della Chiesa continuò con le Crociate. Papa Urbano II nel 1095 a Clermont, nel discorso di indizione della prima crociata, ordinò ai cristiani di partire in massa contro i musulmani della Terra Santa, al grido: “Cristo lo vuole”, e promise testualmente: “Per tutti quelli che partiranno, se incontreranno la morte in viaggio o durante la traversata o in battaglia contro gli infedeli, vi sarà l’immediata remissione dei peccati”.

Cioè il paradiso garantito. E i crociati partirono come invasati, e strada facendo fecero strage anche degli ebrei che incontrarono nei territori europei, tento erano anch’essi degli infedeli

Papa Urbano II

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Informazioni personali

Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)