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domenica 4 dicembre 2011

L'enigma svelato (Il lato oscuro della verità) 96

Era ancora notte fonda quando qualcuno bussò alla casa di Lazzaro a Betania. Maddalena corse ad aprire. Non aveva chiuso occhio per tutta la notte nell'attesa ansiosa di quell'arrivo..
"Com'è andata?"chiese a Giuda.
"Tutto fatto" rispose lui.

Maddalena emise un profondo respiro di sollievo e corse a prendere una pesante borsa di monete d'oro.
“Spero che il compenso sia adeguato” fece porgendola a Giuda.

Egli la respinse. “Non vogliamo denaro” disse con dolcezza. “piuttosto ti saremo grati se ci spiegassi lo scopo recondito di quest'assurda storia”.
“Non posso dirvelo ora” sussurrò lei con un mesto sorriso. “Non tarderete molto, però, a scoprirlo”.

Stavano accomiatandosi quando lei li fermò. “Cefa e Giacomo” disse preoccupata, “sono convinti che siete stati voi due a tradire Gesù, avvertendo il Tempio e i romani. So che non è vero, ma loro hanno giurato vendetta. Per ora sono ancora rintanati con gli altri vicino alla Piscina di Siloe, in attesa che le acque si calmino”.
“Come sono?” chiese Giuda.

“Disperati, angosciati, impauriti, piangenti, pieni di rimorsi e in preda a totale sconforto. Non sanno spiegarsi perché Jahvè non ha inviato le sue schiere celesti in aiuto di Gesù. In quanto a voi, state all'erta perché verranno in cerca per uccidervi. Cefa e Giacomo sono molto pericolosi”. E li abbracciò commossa.

sabato 3 dicembre 2011

Il falso Jahvè (Genesi e involuzione del monoteismo biblico). La controreligione del faraone Akhenaton 45

Siccome nella nuova religione non c'era più posto per schiere celesti – angeli, demoni o altri intermediari – tutte le potenze che fungevano da mediatrici fra Dio e il mondo vennero riunite e monopolizzate nella figura del sovrano (Arthur Weigall, The Life and Times of Akhenaton, pagg. 120-121).

Si instaurò un culto sobrio, diretto, quasi asettico. Il faraone era l'unico sommo sacerdote del suo Dio; gli altri sacerdoti si limitavano ad assisterlo in questo servizio, e i nuovi templi, detti ipetrali, erano cortili scoperti in cui si venerava il Dio presente nella luce stessa.

Anche la tradizionale credenza nell'aldilà subì una radicale trasformazione nella controreligione di Akhenaton. Non più l'idea di una vita dopo la morte in cui l'uomo sarebbe entrato dopo essersi discolpato davanti al tribunale dei morti, conservando quindi la sua individualità, ma la continuazione ad esistere dopo la morte come "Ba", cioè come anima impersonale in perenne contemplazione del nuovo Dio, ad Amarna, la nuova capitale considerata una specie di paradiso terrestre.

Nella popolazione traumatizzata e disorientata iniziò a diffondersi la consapevolezza di una colpa tremenda e irreparabile, e con essa il timore di imminenti sciagure.

Ad accrescere queste fosche aspettative si diffusero in tutto il Medio Oriente, proprio alla fine del periodo di Amarna, terribili pestilenze che infuriarono per vent'anni lasciando tracce indelebili nella memoria del popolo.

Arthur Weigall

La superiorità intellettuale, morale e civile del laicismo. (La mala religione) 244

“O si pensa o si crede” diceva Arthur Schopenhauer. Basandosi su questa massima, Richard Lynn, professore di psicologia dell’Università di Ulster, in un recente articolo pubblicato sulla rivista "Intelligence" (2008) afferma che non credere in dio e nei dogmi religiosi, rende più intelligenti, e che l'ateismo, proprio delle persone dotate di un alto quoziente intellettivo, è il prodotto dell’evoluzione e dello sviluppo inarrestabile della scienza.

L'indubbio declino dell’osservanza dei precetti religiosi nell’ultimo secolo è una innegabile dimostrazione dell'aumento dell’intelligenza media generale e del risveglio della mente dal sonno oscurantista della religione.

Questa superiorità intellettuale, oltre che morale, dell'ateismo, è dimostrata dal fatto, che l'ateo è indubbiamente più razionale del credente.

Se dobbiamo ammettere che la religione, come confessa Tommaso d'Aquino, è un'assurdità cui dobbiamo credere ciecamente, senza poterla sottoporre ad una indagine critica, e che, per di più, è sconfessata ogni giorno dalla scienza, come possiamo ritenere intelligente una persona, magari con tanto di laurea in tasca, che l'accetta?

Significa che, come minimo, non si è mai posto il problema della sua veridicità. E già questo depone a svantaggio della sua intelligenza.

Richard Lynn

venerdì 2 dicembre 2011

Sbarca in Europa la “sana laicità” voluta dal Papa.

il cardinale Bertone. nella riunione delle Conferenze Episcopali Europee ha dettato le linee della “sana laicità” con la quale la Chiesa cattolica, dopo aver messo sotto il suo controllo l'Italia, intende soggiogare il resto d'Europa.

Facendo finta di accettare l'essenza della laicità, l'ha ipocritamente arricchita dell'aggettivo "sana" per far intendere che essa va riveduta e corretta dalla Chiesa per imporre a tutti, volenti e nolenti, esclusivamente i valori e i privilegi delle gerarchie cattoliche.

Al primo posto il riconoscimento della funzione pubblica della religione (solo cattolica, naturalmente), vale a dire finanziamenti a pioggia degli Stati europei per consentire alle varie CEI di gestire scuole e servizi e l'indottrinamento religioso.

Poi la negazione assoluta della parità di diritti per le persone omosessuali e per le coppie conviventi e la massima limitazione alle donne sulla gestione della maternità, cioè divieto di aborto e di ogni metodo contraccettivo che potrebbe a sua volta ridurre sensibilmente gli aborti. Infine la negazione assoluta per tutti nel decidere sul proprio corpo, sulla propria salute e sulla propria vita, come sta avvenendo in Italia.

Tutto questo in nome della sana laicità. Mentre invece il laicismo, che vuole solo consentire a tutti i cittadini di vivere liberamente la propria concezione del mondo nel rispetto delle leggi e delle libertà altrui, è stato definito da sua eminenza un sopruso intollerante.

Forse sua eminenza non conosce bene il significato dell'aggettivo “intollerante”, o forse dimentica che l'intolleranza appartiene esclusivamente alle religioni depositarie, come la sua, di una verità assoluta da imporre a tutti.

Infine sua eminenza ha esaltato la difesa della vita dal concepimento alla morte “naturale”, additandola come un dono divino che va goduto fino alla fine, anzi prolungato in tutti i modi, in modo “naturale” si intende,cioè col supporto di canule, ventilatori, siringhe, tubi e sonde infilati dappertutto, nelle più atroci sofferenze e nel totale degrado fisico e psichico. Insomma sua eminenza ha ricordato a tutti i diktat dei Torquemada vaticani.

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Informazioni personali

Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)