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giovedì 20 settembre 2012

Jerry Coyne


Il massimo della ferocia? La nutrizione e la idratazione forzate volute dalla Chiesa (“L'invenzione del cristianesimo”) 210


La scelta di decidere del nostro corpo è un fondamentale diritto democratico proclamato dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, firmata da tutti gli Stati occidentali, all'infuori del Vaticano, ma ignorata da molti Stati totalitari del mondo. Se il cittadino è libero nelle sue opinioni e nel suo voto, si deduce che egli è anche sovrano su una sfera privata, dove i suoi valori di coscienza sono insindacabili. Questo diritto è anche sancito dalla nostra Costituzione che all'articolo 32 prescrive che, in presenza di esplicito rifiuto del paziente capace di intendere e di volere, il medico deve desistere da qualsiasi atto diagnostico e curativo che avvenga contro la volontà del paziente.

Dove, però, la Chiesa raggiunge il massimo della ferocia è nell'imporre che si tenga in vita, artificialmente, mediante la nutrizione forzata, chi si trova in uno stato vegetativo permanente, applicandogli sonde di ogni genere e facendo soffrire le più atroci torture ai congiunti che devono assistere, per anni, un corpo degradato e privo di ogni dignità, dichiarato dai medici psichicamente morto. Questa disumana ferocia, degna del mostro Jahvè in nome del quale viene imposta, è ancora ferma al concetto antiscientifico che la vita è data dal battito cardiaco e non, invece, dalla funzione cerebrale.

In base a questo principio si dovrebbe, oggi, mantenere in funzione, per un tempo indeterminato, anche per decenni, un corpo senz'anima, inteso come un ammasso di cellule puramente vegetative. Una mostruosità che solo una religione aberrante può concepire. L'autodeterminazione del proprio corpo è voluta da tre cittadini su quattro in Italia, ma assolutamente impedita dai nostri politici, su dettatura vaticana. In alcuni Paesi liberi e laici, però. essa comincia a diffondersi. Attualmente è permessa in Australia, Belgio, Canada, Cina, Colombia, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Stati Uniti (tre Stati) e Svezia. Sono gli Stati più democratici del mondo.


mercoledì 19 settembre 2012

Il falso Jahvè.La scomparsa del quarantesimo libro della Bibbia. 156


Chi era questo personaggio misterioso che si presenta come più importante del successore di Mosè? Il Libro di Giosuè non ce lo dice perché il racconto s'interrompe bruscamente, quasi fosse stato censurato. Non è impossibile supporre che l'uomo misterioso e così potente fosse il capo degli edomiti, Jashar.

Infatti, la Bibbia contiene la prova che un tempo esisteva un quarantesimo libro dell'Antico Testamento chiamato appunto Libro di Jashar, o Libro del Giusto. Questo libro nella Bibbia viene citato due volte. La prima quando descrive il "giorno lungo di Giosuè a Gabaon":
"Il giorno che l'Eterno diede gli Amorei nelle mani dei figli d'Israele, Giosuè parlò all'Eterno e disse in presenza d'Israele: «Sole, fermati su Gabaon, e tu, luna, sulla valle di Ajalon!». Così il sole si fermò e la luna si arrestò, finché il popolo si fu vendicato dei suoi nemici. Questo non sta forse scritto nel libro di Jashar?" (Giosuè 10,12-13).

La seconda in Samuele:
"Allora David intonò questo lamento su Saul e suo figlio Giònata e ordinò che fosse insegnato ai figli di Giuda. Ecco, si trova scritto nel Libro di Jashar "(2 Samuele, 1, 17-18).
Cenni brevissimi, forse sfuggiti agli scribi redattori ma importantissimi perché ci fanno sapere che quel libro è esistito e quindi o è stato perduto, o volutamente nascosto dalla classe sacerdotale.


I fanatici pro vita in nome del sanguinario Jahvè (“L'invenzione del cristianesimo”) 209


I fanatici “pro vita”, da perfetti Torquemada, si accaniscono anche a vietare l'autodeterminazione dei cittadini sulla propria salute, sul proprio corpo, sulla propria vita e impongono l'accanimento terapeutico ai malati terminali o a quanti non riescono a sopportare la sofferenza psichica per aver perso la loro indipendenza. L'eutanasia non solo attiva (suicidio assistito con l'aiuto di un medico) ma anche passiva (sospensione delle cure) secondo la Chiesa Cattolica è un omicidio, perché la vita è stata donata da dio e solo lui può disporne.

A quale entità soprannaturale si riferisce la Chiesa come donatrice di vita? Al mostro Jahvè che ordina a Israele: «Nelle città di questi popoli che il Signore tuo Dio ti dà in eredità non lascerai in vita nessun essere che respiri; ma li voterai allo sterminio come il signore tuo Dio ti ha comandato di fare» (Deuteronomio 20,16-17)? Sarebbe questo il dio che ci vieta di smettere di soffrire inutilmente per salvaguardare il dono irrinunciabile della vita che ci ha dato? O, invece, questo ente mostruoso, invocato dalla Chiesa, serve a mascherare il fatto che se ciascuno di noi fosse libero di decidere della propria salute, del proprio corpo e della propria vita, crollerebbe il potere di ogni religione?

E come giustifica la Chiesa questo suo accanimento “pro vita” di oggi con la posizione da essa assunta nel passato nei confronti della vita di milioni di persone che non condividevano o mettevano semplicemente in dubbio i suoi comandamenti e dogmi, condannandoli perciò alle torture e agli omicidi di massa? E, infine, si può considerare “morte naturale” mantenere artificialmente in vita una persona mediante macchinari inventati dall’uomo solo recentemente? E prima di tale invenzione, cosa intendeva la Chiesa per “morte naturale”?

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Informazioni personali

Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)