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lunedì 4 luglio 2011
Le assurdità religiose. I dogmi. (La “mala” religione) 120
Ma la Chiesa, con mirabili contorsioni teologiche, trasferì allora la parusia nell’aldilà e riuscì a salvare capra e cavoli e a giustificare la sua istituzione.
Infatti, allorché l’arrivo imminente del Regno di dio si rivelò un abbaglio, essa, dopo che gli Imperatori avevano elevato il cristianesimo a religione di Stato, ritenne rinviata sine die la parusia e dichiarò, tramite i suoi vescovi che allora se la passavano magnificamente bene, che non era più il caso di parlare della fine del mondo, anzi questa aspettativa andava aspramente combattuta come un’ingenuità. Agostino fu il primo a identificare il Regno di dio con l’aldilà, capovolgendo radicalmente la primitiva fede cristiana.
Mediante una simile falsificazione il cristianesimo venne salvato e la Chiesa fu consolidata nei secoli (Agostino, De civitate Dei 20,9).
domenica 3 luglio 2011
L'enigma svelato (Il lato oscuro della verità) 74
Gli mostrarono molta ammirazione per il suo nuovo aspetto. Naturalmente gli chiesero di Davide e rimasero colpiti quando sentirono della sua misteriosa sparizione. Non appena però egli manifestò il desiderio di regalare a Giovanni il manoscritto, l'atmosfera s'incupì e diventò sospettosa. Il manoscritto doveva essere donato alla comunità e non a Giovanni personalmente. Ma Giuda fu irremovibile: o nelle mani di Giovanni o niente. Allora il maestro Simone, temendo di perdere un documento prezioso, accettò con visibile disappunto.
"Tu, forse non conosci le conseguenze di quella tua offerta" lo interruppe Davide con un sorriso ironico.
"No, che n'è stato?" chiese Giuda, sorpreso.
"Giovanni ha abbracciato le tesi sostenute nel manoscritto ed è stato espulso da Qurnran".
"Cosa? ...E adesso dove si trova?"
"Sulle rive del Giordano a predicare la penitenza e il battesimo".
"Vuoi dire che quella specie di profeta stralunato, quell'anacoreta che si veste di pelle di cammello e si nutre di locuste seccate al sole è Giovanni!"
"Proprio lui. L'ho incontrato alcuni giorni fa, al mio rientro dalla Caldea e mi ha raccontato l'episodio del manoscritto".
"Per la barba del profeta Isaia!" esclamò Giuda, al colmo della sorpresa.
“E tu, che hai combinato nella misteriosa terra dei Caldei?” riprese Giuda incuriosito.
"Da quando sono improvvisamente e misteriosamente sparito dall'Egitto, son vissuto, come aveva ben intuito Mordekai, in una scuola d'antica saggezza, situata in un'oasi della Caldea. Lì, studiando, meditando e conversando coi saggi, depositari d'antichi misteri, a poco a poco ho cominciando a capire il mio progetto di vita. Il dramma dell'umanità è che nessuno o quasi si pone la domanda fondamentale, l'unica che una persona intelligente dovrebbe porsi: perché nasciamo? qual è lo scopo della nostra esistenza? Soltanto in età avanzata alcuni, molto pochi direi, sentono il bisogno di porsi questo fondamentale quesito e di dargli una risposta.
"Allora intuiscono, vagamente, qual è stato l'assillo segreto che determinava le loro azioni. Solo allora si rendono conto delle occasioni perdute per realizzare il loro segreto e inconscio progetto di vita, la loro più forte aspirazione. E, bada bene, il nostro scopo non é soltanto quello di perseguire dei fini esclusivamente spirituali. Siccome nasciamo per evolverci, tutti gli aspetti della vita ci riguardano.
"Anche quelli negativi. Spesso purtroppo nasciamo per sperimentare il male, sia in modo passivo: ricevendolo; sia in modo attivo: facendolo. Anche il male fa parte dell'evoluzione. Sennò, come giustificheresti il trionfo degli iniqui, la malattia e la morte? Al termine della nostra vita, e solo allora, a tutti, dico a tutti, appare chiaro lo scopo dell'esistenza e il grado di realizzazione raggiunto. Non è un giudizio di condanna, ma solo un prendere atto di quanto non è stato fatto e che, quindi, bisognerà attuare nella successiva rinascita".
sabato 2 luglio 2011
La Chiesa Valdese e l'otto per mille
Sono nati nel 1100 e la loro “eresia” si proponeva di portare una profonda riforma della confessione cattolica. Hanno subito, nel corso dei secoli, durissime persecuzioni su istigazione della Chiesa di Roma e sono sopravvissuti in Italia solo in alcune regioni.
Rispetto ai cattolici, agli ortodossi e alla maggior parte dei protestanti sono fra i più avanzati sul cammino dei diritti umani e civili e dell’uguaglianza. I Valdesi, infatti, hanno sempre rifiutato la teocrazia di tipo cattolico e adottato da sempre una struttura democratica che si riunisce una volta all’anno per prendere decisioni in un’assemblea generale, di tipo sinodale. Sono aperti ai divorziati, al matrimonio tra omosessuali, al sacerdozio femminile, all'autodeterminazione del proprio corpo.
La loro università teologica a Roma è un centro di eccellenza nella preparazione dei pastori sempre pronti a recepire le nuove istanze che la società, nella sua inarrestabile evoluzione, continuamente determina. Non sono quindi dogmatici, antidemocratici, oscurantisti e antiumani come la Chiesa Cattolica.
Infine, sono impegnatissimi sul fronte umanitario, visto che oltre il 90% del gettito dell’otto per mille che a loro viene dedicato se ne va in interventi di solidarietà.
Ecco perché un ateo, come il sottoscritto, devolve il suo otto per mille alla Chiesa Valdese e non allo Stato che, tradendo i suoi principi, lo devolve sottobanco alla Chiesa Cattolica. La quale spende il miliardo e duecento milioni che incassa non per interventi di solidarietà, come falsamente millanta nella sua pubblicità televisiva, ma quasi esclusivamente per foraggiare lautamente il suo clero.
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Informazioni personali
- leo zen
- Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)


