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lunedì 26 settembre 2011

Il falso Jahvè (Genesi e involuzione del monoteismo biblico). La leggenda dei Patriarchi Il mitico patriarca Abramo 16

Com’è noto, l'episodio più significativo della storia di Abramo, a dimostrazione della sua totale sottomissione alla volontà divina, riguarda il sacrificio del figlio Isacco. Se la storia è talmente conosciuta che è inutile qui riferirla, c'è però una curiosa scoperta archeologica che indirettamente si collega a quest'avvenimento e che vale la pena di riferire.

L'archeologo C.L. Wooley riferisce di avere rinvenuto in una cripta mesopotamica, nota come cripta PG 1237, situata in una necropoli reale, una statuetta cerimoniale d'oro e lapislazzuli raffigurante un caprone ritto sulle zampe posteriori e con quelle anteriori avvinte ad un arbusto.

Sembra la raffigurazione dell'ariete impigliato nel cespuglio che Abramo immolò al posto di Isacco. Ma la statuetta risale a parecchie centinaia d'anni prima (C.L. Woolley, Ur dei Caldei, pag. 87).

Statuetta singolare davvero, che potrebbe significare una semplice coincidenza o, magari, qualcosa di più.

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Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)