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domenica 8 luglio 2012

Peccato e redenzione. Le nequizie morali. 88


Negli Usa, alcuni fanatici pastori che professano un protestantesimo illiberale e settario, e che imperversano nelle regioni americane della cosiddetta Bible Belt dove la Bibbia è considerata parola di dio anche nelle virgole, vorrebbero introdurre al giorno d'oggi in campo sessuale i precetti morali seguiti dai patriarchi biblici. Ma se dovessimo applicare la morale sessuale della Bibbia ebraica, proviamo vedere come dovremmo comportarci.

Secondo il Levitico, dovremmo lapidare gli adulteri e gli omosessuali, ed anche chi ha rapporti sessuali con la matrigna o con la nuora. Se un uomo poi scopre, la prima notte di nozze, che la sua sposa non è illibata, deve lapidarla sulla soglia della casa di suo padre. Se applicassimo queste leggi mosaiche al giorno d'oggi, non basterebbero le pietre per le lapidazioni! Però in Numeri (libro biblico), Jahvè concede il sesso più immondo come riposo per il guerriero israelita. Al termine di una battaglia dice ai suoi eroi : “ uccidete ogni maschio tra i piccoli, e uccidete ogni donna che ha conosciuto l’uomo giacendo con lui. Ma tutte le bambine che non hanno conosciuto l’uomo per aver giaciuto con lui, tenetele vive per voi”. Bella preda di guerra e bella orgia sessuale col beneplacito divino! Ecco alcuni esempi di morale biblica.

Che nel XXI secolo gli atti sessuali liberi tra persone adulte debbano essere trattati come delitti da punire in conformità alla morale derivata da un modello inumano e mostruoso come Jahvè, ci fa comprendere chiaramente che la religione è qualcosa di insensato. La vera e unica morale sessuale che dovrebbe vigere in un Paese libero e laico è che ognuno possa godere la sua sessualità come meglio gli aggrada, purché nel privato e senza danneggiare nessuno, e consentire che chiunque altro possa usufruire del suo stesso diritto. Né religione, né Stato dovrebbero occuparsi del problema. 

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Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)