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domenica 22 luglio 2012

Peccato e redenzione. Le nequizie morali. 92


L'eutanasia non solo attiva (suicidio assistito con l'aiuto di un medico) ma anche passiva (sospensione delle cure) secondo la Chiesa Cattolica è un omicidio, perché la vita è stata donata da dio e solo lui può disporne. A quale entità soprannaturale si riferisce la Chiesa come donatrice di vita?

Al mostro Jahvè che ordina a Israele: «Nelle città di questi popoli che il Signore tuo dio ti dà in eredità non lascerai in vita nessun essere che respiri; ma li voterai allo sterminio come il signore tuo dio ti ha comandato di fare» (Deuteronomio 20,16-17)? Sarebbe questo il dio che ci vieta di smettere di soffrire inutilmente per salvaguardare il dono irrinunciabile della vita che ci ha dato?

O, invece, questo ente mostruoso, invocato dalla Chiesa, serve a mascherare il fatto che se ciascuno di noi fosse libero di decidere della propria salute, del proprio corpo e della propria vita e della propria sessualità, crollerebbe il potere di ogni religione?

E come giustifica la Chiesa questo suo accanimento “pro vita” di oggi con la posizione da essa assunta nel passato nei confronti della vita di milioni di persone che non condividevano o mettevano semplicemente in dubbio i suoi comandamenti e dogmi, condannandoli perciò al rogo, alle torture e agli omicidi di massa?

E, infine, si può considerare “morte naturale” mantenere artificialmente in vita una persona mediante macchinari inventati dall’uomo solo recentemente? E prima di tale invenzione, cosa intendeva la Chiesa per “morte naturale”?

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Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)