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giovedì 4 marzo 2010

Gli atei e e le persone aperte alle ideologie liberali sono più intelligenti

Satoshi Kanazawa, uno psicologo della London School of Economics, ha pubblicato nella rivista Social Psychology Quarterly una ricerca che dimostra che le persone col Q.I. più alto sono ateee e aperte alle ideologie liberali e, se sono maschi, tendenti alla monogamia.

Lo studioso, basandosi su due studi effettuati negli Usa da due importanti enti (National Longitudinal Study of Adolescent Health e General Social Survey) che hanno sottoposto decine di migliaia di partecipanti a rigorosi test del quoziente d'intelligenza (Q.I.) e a molte indagini inerenti le loro attitudini intellettuali e comportamentali, ha riscontrato una differenza significativa nel Q.I. tra i non credenti e i credenti.

I non credenti mostrano, infatti, un QI più elevato e una maggiore abilità di pensare e ragionare. Cosa abbastanza ovvia se si considera che le persone più sono intelligenti più sono portate ad affrontare tutte le situazioni rifiutando gli schemi tradizionali e irrazionali, come quelli propinati a piene mani dai credi religiosi, e ad utilizzare al massimo le loro capacità logiche e razionali.

La prova del nove la deduciamo dal fatto che tutti i grandi scienziati, che sono abituati, professionalmente, ad usare al massimo la razionalità, sono atei, e non potrebbero essere altrimenti. Le religioni, infatti, sono costruite su favole e miti che non solo sono indimostrati ma che, ad una analisi approfondita, risultano puerili ed assurdi.

Chi crede ciecamente, e accetta l'imposizione di non sottoporre ad esame critico quello che gli è stato propinato in tenerissima età, declassa la sua intelligenza e rimane sempre vittima di un torpore mentale che si riflette anche nel suo stile di vita.

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Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)