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venerdì 5 marzo 2010

Il Vaticano crea la sua fondazione per atei ma esclude l'Uaar.

Monsignor Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio per la cultura, ha
annunciato la creazione di una fondazione nel suo dicastero, aperta agli atei. Si chiamerà “Il Cortile dei gentili” e avrà lo scopo di creare una rete di persone agnostiche e atee che accettino il dialogo alle condizioni imposte dalla Chiesa cattolica che vuol dimostrare che “ la teologia ha dignità scientifica e statuto epistemologico”.

Ma il presidente della Federazione umanista europea David Pollock ha già posto i paletti dicendo che non si troverà nessuna associazione atea che pensi che la teologia debba avere dignità scientifica.

Per un ateo vale il vecchio aforisma che la teologia è la scienza del nulla basata sulle favole in quanto la religione è un insieme di credenze infondate, che nessuno è mai riuscito a dimostrare come oggettivamente valide. Parafrasando, potremmo dire che la teologia è oggi una branca dell’ignoranza umana.

Sicuramente i cosiddetti atei devoti, così diffusi in Italia, specie nella classe politica, abboccheranno e parteciperanno alla fondazione. Costoro sono intimamente convinti che tutte le religioni sono bufale per gli allocchi ma nel contempo ritengono che il popolo bue ha bisogno di qualcosa in cui credere e in cui fondare la sua morale. Quindi danno alla religione una funzione politica e perciò si sentono impegnati a tempo pieno ad assecondare la Chiesa cattolica nella sua campagna oscurantista, oppressiva e nemica di ogni libertà.

Infatti è solo gli atei devoti che la Chiesa vuole agganciare. I veri atei no. Ecco perché l'Avvenire, giornale della Cei, ha escludo in partenza l'Uaar, l'associazione più importante degli ateri italiani, dicendo che si tratta di un'associazione folkloristica.

«Evidentemente l'incredulità è un fenomeno che sta crescendo davvero tanto, - commenta Raffaele Carcano, segretario generale della Uaar – mentre è meno evidente in che cosa la Uaar sarebbe folkloristica, viste le decine di iniziative culturali che organizziamo in tutto il paese, a partire dal Darwin day”.

Molti Teo-Dem e Teo-Con considereranno questa fondazione di mons. Ravasi una proposta coerente con la laicità positiva che piace tanto a papa Ratzinger e ci sguazzeranno dentro.

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Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)