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venerdì 2 novembre 2012

La Francia all'avanguardia nella difesa dei diritti delle donne, l'Italia, al contrario, sempre più arretrata.


Mentre in Vaticalia, protettorato vaticano, i diritti delle donne vengono sempre più oppressi ricorrendo a mille ostruzionismi, come l'ipocrita obbiezione di coscienza che ormai impedisce l'attuazione in gran parte d'Italia della legge 194 sull'aborto assistito (tanto che la Ong International planned parenthood federation european network (Ippf En) ha presentato una denuncia contro l'Italia al Comitato europeo dei diritti sociali del Consiglio d'Europa), e con gli ostacoli insormontabili per l'utilizzo delle pillole anticoncezionali, la Francia, Paese veramente libero e moderno, approva la pillola gratis per tutte le minorenni.

«Abbiamo voluto la totale gratuità delle spese relative alla pillola per le ragazze di età compresa fra i 15 e i 18 anni – ha precisato Najat Vallaud-Belkacem, ministro responsabile dei Diritti delle donne-, che potranno beneficiarne nel più completo anonimato». Insomma, anche all’insaputa dei genitori.

Ecco come si comporta un governo che fa esclusivamente gli interessi del popolo, all'opposto di quello italiano che invece va contro i suoi elettori per assecondare la morale ipocrita e medievale della Chiesa cattolica. Ecco come si combatte efficacemente l'aborto, specie quello che riguarda le minorenni.

La Vallaud-Belkacem ha ammesso che, «se abbiamo deciso di intervenire, è perché abbiamo rilevato di recente un aumento delle gravidanze di minorenni in Francia». Queste si aggirano intorno alle 10mila all’anno (ma ne sono portate a termine appena fra il 5 e il 10%).

Il Paese ha salutato in maniera positiva la nuova misura che interessa oltre un milione di ragazze. «Avrebbe dovuto essere varata già da tanto tempo» , dicono in molti. Ma il precedente governo di destra, conservatore e filoclericale mai avrebbe accettato di farla. Infatti a manifestare la sua totale opposizione ad un simile provvedimento, con aspre e  come sempre esagitate accuse di immoralismo, è stata l'intera gerarchia cattolica accompagnata dalla destra più retrograda del Paese. Per fortuna sempre più staccate dall'opinione pubblica che invece approva.

In Italia siamo ancora anni luce lontani da ottenere un simile provvedimento che ridurrebbe notevolmente le maternità non desiderate delle nostre minorenni e quindi anche il numero degli aborti. Ma con la classe politica che ci troviamo, sempre più ipocrita, immorale e filoclericale ce lo dobbiamo scordare. A meno che le donne italiane non si risveglino dal loro torpore e non richiedano con forza i loro diritti.

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Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)