Visualizzazioni totali

mercoledì 22 dicembre 2010

Il Vaticano ostacola i diritti civili in Italia (“L'invenzione del cristianesimo”) 253

Molti diritti civili in Italia sono ancora negati per divieto vaticano accettato passivamente dalla nostra classe politica.

Le unioni di fatto, sempre più numerose, non sono riconosciute; la contraccezione e l'aborto vengono ostacolati con mille pretesti; la fecondazione assistita, un tempo fiore all'occhiello della sanità italiana, è ora resa quasi impraticabile e obbliga le coppie che la desiderano a recarsi all'estero; il testamento biologico è negato; l'eutanasia passiva, prevista dalla Costituzione, impedita in ogni caso; la sperimentazione con le cellule embrionali assolutamente vietata; la morte cerebrale, che di fatto cancella la mente e l'anima della persona colpita, riducendola ad un ammasso di cellule vegetative, considerata vita da mantenere con feroce accanimento nel degrado più spaventoso.

Perché? Perché la Chiesa, Stato nello Stato, obbliga i nostri politici ad imporre per legge la sua morale cattolica, col ricatto di negar loro il voto se non l'assecondano. Così gli italiani sono coercitivamente obbligati a vivere da cattolici a tutti i costi, anche se non sono credenti.

E questo perché la Chiesa sa che se non obbliga i suoi fedeli con la coercizione legale a seguire i suoi precetti, essi li violerebbero tranquillamente. Infatti, la pillola anticoncezionale è proibita dalla Chiesa e paragonata ad un assassinio, ma quasi tutte le donne la prendono, infischiandosene del divieto.

Quella abortiva e del giorno dopo invece, sono difficilmente reperibili, perché ostacolate in tutti i modi dalla sanità pubblica su pressione cattolica, sennò sarebbero anch'esse di uso comune. A questo punto si potrebbe chiedere alla Chiesa: e il libero arbitrio? È coercitivo anche quello?

Il laico, inoltre, favorirebbe uno stile di vita improntato ad un sano edonismo, mentre le religioni, inventando l'aldilà chimerico, ci fanno disprezzare l'aldiquà reale e ci presentano il mondo come una valle di lacrime e la vita come una perenne mortificazione. È la loro suprema impostura.

Il laico rifiuta sia la demonizzazione del mondo e delle gioe terrene, sia le chimere che la religione offre a piene mani per illuderlo di essere immortale e di poter sopravvivere all’ecatombe planetaria. Egli è consapevole che solo di questo mondo abbiamo certezza, e che quindi la vita è una sola e dobbiamo viverla nel migliore dei modi possibili e aiutare i mostri simili al raggiungimento del medesimo scopo.

Applicando questi principi laici, che possiamo considerare propri di una grammatica morale universale, l'umanità senza bisogno di rivelazioni, di templi, di libri sacri, di rutilanti liturgie e di papi infallibili, vivrebbe finalmente nella razionalità, nell'armonia e nella fratellanza universale.

Nessun commento:

Posta un commento

Benvenuti nel mio blog

Questo blog non è una testata giornalistica, per cui lo aggiorno quando mi è possibile. I testi sono in regime di COPYLEFT e la loro pubblicazioni e riproduzioni è libera purché mantengano lo stesso titolo e venga citando il nome dell'autore.

I commenti possono essere critici, ma mai offensivi o denigratori verso terzi, altrimenti li cancello. Le immagini le pesco da internet. Qualche volta possono essere mie manipolazioni.

Se volete in qualche modo parlare con me, lasciate la richiesta nei commenti, vi contatterò per e-mail. Dato che il blog mi occupa parecchio tempo, sarò laconico nelle risposte.

Se gli argomenti trattati sono di vostro interesse, passate parola; e, se site studenti, proponeteli al vostro insegnante di religione. In tal caso fatemi sapere le risposte che avete ottenuto. Grazie.

Lettori fissi

Archivio blog

Informazioni personali

Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)