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lunedì 27 settembre 2010

Gli asceti perennemente tormentati da pensieri perversi e lascivi (“L'invenzione del cristianesimo”) 179

Una mortificazione così drastica e assoluta degli istinti più naturali e, soprattutto, la demonizzazione e repressione del sesso, rendevano gli asceti continuamente ossessionati da pensieri perversi e lascivi. Infatti tutti costoro erano incessantemente tentati dal sesso, identificato con Satana, e vivevano tra continui tormenti.

Santa Teresa d’Avila confessava che di continuo ogni vizio era in lei risvegliato, e Santa Caterina da Siena si dichiarava perseguitata da intere schiere di demoni, che lussuriavano nella sua cella e persino in chiesa.

San Gerolamo, autore della Vulgata (la Bibbia tradotta in latino), dottore e Padre della Chiesa, confessava che, pur vivendo tra bestie e scorpioni, era continuamente tormentato da visioni di belle fanciulle danzanti che lo tentavano. «Il mio volto era pallido per il digiuno, ma nel corpo freddo lo spirito ardeva di caldissime brame, e nella fantasia di un uomo, la cui carne era da lungo tempo pressoché morta, ribolliva ancora il fuoco di maligne libidini».

Ma chi fu ad introdurre nel cristianesimo questa forma aberrante e psicotica di penitenza? Non Gesù, che non l’ha né predicata né praticata. Nei Vangeli non ne troviamo traccia. Anzi leggiamo che i farisei lo trattavano da gaudente perché ignorava i digiuni e partecipava con gioia ai banchetti. E allora? È stato Paolo di Tarso, il San Paolo della Chiesa.

Le sue Lettere ne rigurgitano. Dobbiamo solo a lui l’introduzione nel cristianesimo, di cui è l’assoluto inventore, di questa forma disumana e mostruosa di rinuncia alle gioie della vita e ai sani istinti del corpo.

Paolo costruì il suo cristianesimo personale, che la Chiesa ha ereditato, assemblando un po’ di giudaismo e molto paganesimo. Dal paganesimo trasse, tra le altre cose, il battesimo e l’eucaristia, ma anche l’ascesi, deducendola dai misteri orfici.

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Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)