Visualizzazioni totali

lunedì 20 settembre 2010

Gli ex vertici della Chiesa belga sempre più nella bufera per lo scandalo pedofilia.

La commissione indipendente istituita dalla Conferenza Episcopale belga per far luce sui casi di pedofilia in Belgio nella Chiesa cattolica, dopo aver analizzato e controllato centinaia di documenti nel corso di dieci settimane ha rilasciato un primo rapporto che ha causato un'ondata di shock nel Paese.

Per Peter Adriaenssens, il pedopsichiatra responsabile della commissione, sono emerse prove di abusi in quasi tutte le diocesi e, cosa che più ha impressionato, la scoperta che almeno 13 vittime si sarebbero suicidate a causa delle violenze subite. Gli abusi riguardarono soprattutto i ragazzini la cui età si aggirava sui 15 anni ma anche un centinaio di ragazzine subirono violenze sessuali da parte di ministri della Chiesa.

Questo rapporto "rivela ancora una volta una sofferenza immensa delle vittime e dà una coscienza ancora più viva della gravità di questi crimini", ha dichiarato padre Lombardi, portavoce del Vaticano, alla televisione privata belga. Tra gennaio e giugno 2010 erano giunta alla commissione quasi 500 denunce di vittime al punto da far ritenere che si trattasse del "dossier Dutroux" della Chiesa.

Le 200 pagine del rapporto raccolgono le descrizioni delle violenze subite alcune delle quali di inaudita gravità perché perpetrate su vittime tra i due e i cinque anni di età. Il card. Godfried Danneels, ex primate del paese, dopo che i giornali belgi hanno dato ampio risalto alla trascrizione di registrazioni, effettuate a sua insaputa, nelle quali il porporato chiedeva a una vittima delle attenzioni del vescovo di Bruges, Roger Vangheluwe, di non denunciare la violenza subita, ha dovuto ammettere la sua colpa.

Queste registrazione telefoniche proverebbero, però, la ‘copertura’ concessa agli ecclesiastici pedofili da parte dei vertici della Chiesa belga. Il rapporto della commissione è comunque incompleto perché parte della documentazione è stata dichiarata inutilizzabile dalla magistratura.

Secondo i giudici alcuni raid della polizia tesi a raccogliere informazioni e documenti furono illegali. Probabilmente furono quelli effettuati nelle cripte di alcune cattedrali alla ricerca di dossier che si presumevano nascosti nella tomba di alti prelati. I poliziotti avrebbero utilizzato perfino martelli pneumatici durante le loro ricerche.

Il cardinale Tarcisio Bertone fu molto irritato per le perquisizioni nei vescovadi ed ebbe a dichiarare allora: «È un fatto grave e inaudito. Non ci sono precedenti nemmeno nei regimi comunisti». Naturalmente considera la Chiesa intoccabile e al di sopra di ogni legge e di ogni Stato.

Ma l'opinione pubblica belga e tutti membri del governo furono compatti a difendere l'operato dei giudici e la stessa Conferenza Episcopale del Belgio, a differenza delle gerarchie vaticane, le accettò con compostezza e civiltà precisando che i vescovi avevano fiducia nella giustizia e nel suo lavoro.

Nessun commento:

Posta un commento

Benvenuti nel mio blog

Questo blog non è una testata giornalistica, per cui lo aggiorno quando mi è possibile. I testi sono in regime di COPYLEFT e la loro pubblicazioni e riproduzioni è libera purché mantengano lo stesso titolo e venga citando il nome dell'autore.

I commenti possono essere critici, ma mai offensivi o denigratori verso terzi, altrimenti li cancello. Le immagini le pesco da internet. Qualche volta possono essere mie manipolazioni.

Se volete in qualche modo parlare con me, lasciate la richiesta nei commenti, vi contatterò per e-mail. Dato che il blog mi occupa parecchio tempo, sarò laconico nelle risposte.

Se gli argomenti trattati sono di vostro interesse, passate parola; e, se site studenti, proponeteli al vostro insegnante di religione. In tal caso fatemi sapere le risposte che avete ottenuto. Grazie.

Lettori fissi

Archivio blog

Informazioni personali

Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)