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mercoledì 29 settembre 2010

La donna creatura peccatrice per antonomasia e seduttrice dell'uomo (“L'invenzione del cristianesimo”) 181

L’odio di Paolo per il corpo, inteso come sede del peccato, si trasmise, come abbiamo visto sopra, nel cristianesimo primitivo e in molti Padri e dottori della Chiesa (Basilio, Gregorio di Nissa, Lattanzio, Origene, Tertulliano e così via) per i quali il mondo andava inteso come una valle di lacrime e la vita terrena un “letamaio”.

Si doveva sempre vivere nel lutto e nella penitenza, vestiti di stracci e coi capelli incolti. Questa ascesi cristiana determinò la totale mortificazione delle passioni. Conseguentemente il sesso venne aborrito e la donna, con marcato disprezzo, considerata soltanto un’entità sessuale, ignorando la grande considerazione che Gesù aveva nutrito per le molte discepole che lo accompagnavano nei villaggi della Galilea.

Nella Chiesa cattolica dei primi tre secoli, la donna è vista come una creatura volgare, carnale e seduttrice dell’uomo. È Eva, la peccatrice per antonomasia (Tertulliano, De exhortatione castitatis 9,10).

Anche il matrimonio venne disprezzato da Paolo che lo considerava una concessione alla carne peccaminosa, un male necessario, consentito solo «onde evitare di cadere in preda alla concupiscenza» (1 Corinzi 7,1 sgg.).

Per lui, che nella stessa Lettera (7,1) si dichiara sessualmente impotente, era proferibile rimanere scapoli giacché il matrimonio non recava con sé nulla di buono (1 Corinzi 7,28 sgg.). Agostino non era da meno e, spregiativamente, lo considerava il veicolo di trasmissione del peccato originale.

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Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)