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lunedì 6 settembre 2010

La libertà religiosa secondo la Chiesa (“L'invenzione del cristianesimo”) 161

“La libertà religiosa è un diritto politico” ha dichiarato Papa Benedetto XVI il 18 aprile 2008 all’ONU. Ma a violarla è la Chiesa che impone il battesimo ai neonati e gli Stati dell'Occidente democratico, che non impediscono un tale sopruso.

L'11 gennaio 2009, in una delle sue quotidiane prolusioni che i media italiani non perdono occasione di trasmettere con sollecito servilismo, Benedetto XVI ha dato una nuova definizione del concetto di “libertà religiosa”, dichiarando che i genitori non devono far crescere i loro figli in ''piena autonomia'' secondo un atteggiamento considerato ''libertario'', ma con un atteggiamento educativo che conduca i piccoli alla ricchezza della vita e della vera libertà.

Come? Imponendo ai neonati il cristianesimo, che non è ''una violenza'' o una imposizione alla coscienza dei figli, ma “un atto di libertà”. (Ansa 12.01.09). Quindi, per il papa, che spesso ama capovolgere il significato delle parole, la libertà consiste nell'essere obbligati a diventare coercitivamente cattolici fin dalla nascita.

A conclusione del discorso sul battesimo, voglio richiamare una curiosità storica. Perché l’imperatore Costantino, quello che concesse la libertà di culto ai cristiani, volle ricevere il battesimo solo in punto di morte? Per una tardiva conversione? Non proprio; la spiegazione è un’altra.

Allora il battesimo era visto come l’unica possibilità di cancellare, istantaneamente, tutte le colpe commesse durante l’intera vita. E Costantino di colpe ne aveva commesse tante, anzi tantissime. Tra l’altro aveva fatto uccidere la moglie e un figlio.

Ma in punto di morte, con l’immersione nell’acqua lustrale e la recita di una formuletta, eccolo, da perfido peccatore, trasformarsi in una candida colombella, pronta a volare in cielo! .Almeno così s’illudeva. A quanto pare la demenzialità umana, purtroppo condivisa da molti milioni di persone, non ha limiti.

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Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)