Visualizzazioni totali

mercoledì 20 ottobre 2010

Le repressioni sessuali violano i diritti civili e giustificano violenze di ogni genere (“L'invenzione del cristianesimo”) 199

Le repressioni sessuali imposte dalla religione, e spesso purtroppo adottate da Stati teocratici e democratici (o pseudo tali) sono infinite. Il sesso orale e anale tra adulti consenzienti è un reato gravissimo, punito penalmente in tutti gli Stati a regime islamico e anche in altri Stati del mondo e perfino in 13 Stati degli Usa.

Quindi l'omosessualità è messa al bando in gran parte del mondo e in taluni casi, come in Iran, punita con la condanna a morte per impiccagione, e in Afganistan con il raffinato metodo di seppellire vivi i colpevoli. Tutto questo in nome dell'integralismo religioso che considera l'omosessualità un vizio contro natura, anche se largamente diffuso nel mondo animale e praticato in molte civiltà antiche senza scandalo.

Un altro aspetto da segnalare è che quasi tutti i Paesi che si accaniscono contro gli omofili considerano reato la sola prostituzione maschile. Perciò le donne, nei Paesi musulmani, possono prostituirsi impunemente, magari dopo aver celebrato un matrimonio formale e ipocrita della durata di un paio di ore, in case appositamente designate, con una dichiarazione di divorzio pronta a faccenda conclusa. Il tutto fornito da mullah molto comprensivi. Gli uomini invece non possono fare i cigolò, pena castighi durissimi.

Certe religioni poi, che vietano rigorosamente l'omosessualità e altre deviazioni sessuali, sono invece permissive in altri campi, consentendo vere e proprie violenze sui minori. In Iran ed in altri Paesi musulmani, ad un adulto è consentito di sposare una bambina di nove anni.

Un caso eclatante è scoppiato il 2 maggio 2009 sulla stampa mondiale che ha riportato la notizia che un tribunale di Onayza (Arabia Saudita) aveva autorizzato il divorzio di una bambina di otto anni dal marito quarantasettenne. La bambina era stata venduta dal padre per ripagare un debito di 50mila rial (13mila euro).

Per noi occidentali questi matrimoni si configurano come reati di pedofilia, ma, pur essendo noti a tutti, vengono ipocritamente ignorati dagli organismi internazionali come l'ONU, per non creare attriti con i paesi che li consentono. Matrimoni con bambine sono ammessi anche in India, mentre negli Usa viene consentito ai mormoni di sposare le figlie minorenni con zii e cognati, già coniugati con mogli più vecchie.

Nessun commento:

Posta un commento

Benvenuti nel mio blog

Questo blog non è una testata giornalistica, per cui lo aggiorno quando mi è possibile. I testi sono in regime di COPYLEFT e la loro pubblicazioni e riproduzioni è libera purché mantengano lo stesso titolo e venga citando il nome dell'autore.

I commenti possono essere critici, ma mai offensivi o denigratori verso terzi, altrimenti li cancello. Le immagini le pesco da internet. Qualche volta possono essere mie manipolazioni.

Se volete in qualche modo parlare con me, lasciate la richiesta nei commenti, vi contatterò per e-mail. Dato che il blog mi occupa parecchio tempo, sarò laconico nelle risposte.

Se gli argomenti trattati sono di vostro interesse, passate parola; e, se site studenti, proponeteli al vostro insegnante di religione. In tal caso fatemi sapere le risposte che avete ottenuto. Grazie.

Lettori fissi

Archivio blog

Informazioni personali

Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)