Visualizzazioni totali

venerdì 4 maggio 2012

La prima lettera ai Corinzi e la lotta alla fornicazione (“L'invenzione del cristianesimo”) 104


Addirittura per Paolo la lussuria precede ogni altro vizio. Tutti gli altri: idolatria, inimicizia, discordia, ostilità e via discorrendo, vengono dopo (Galati 5,19 e sgg,). Nel suo delirio contro il corpo, da lui chiamato la “carne”, considerato la sede del peccato, egli afferma che i1 cristiano deve «spossare e asservire il corpo», «ucciderlo» (1 Cor. 9,27; Galati, 5,24; Romani, 8,13; Colossesi 3,5), in quanto esso è un «corpo di morte» e tutto ciò che vuole «significa morte» e «odio contro Dio» (Romani, 7,18; 7,24; 8,6 sgg.).

Quindi la vita del cristiano deve incentrarsi nell'ascesi e nella mortificazione delle passioni. Conseguentemente il sesso viene aborrito e la donna, con marcato disprezzo, considerata soltanto un'entità sessuale, ignorando la grande considerazione che Gesù nutrì per le molte discepole che lo accompagnavano nei villaggi della Galilea. 

Anche il matrimonio viene disprezzato da Paolo che lo considera una concessione alla carne peccaminosa, un male necessario, consentito solo «onde evitare di cadere in preda alla concupiscenza» (1 Corinzi 7,1 sgg. - 7,8 sgg.).

Per lui sarebbe proferibile rimanere scapoli giacché il matrimonio non reca con sé nulla di buono (1 Corinzi 7,28 sgg.) e condurre una vita casta come la sua. Solo che giustifica la sua castità non per virtù propria ma come conseguenza di una menomazione fisica. “Vorrei che tutti voi conduciate una vita casta come me, ma non tutti hanno il dono dell’impotenza”(1 Corinzi 7,1 sgg.).

Nessun commento:

Posta un commento

Benvenuti nel mio blog

Questo blog non è una testata giornalistica, per cui lo aggiorno quando mi è possibile. I testi sono in regime di COPYLEFT e la loro pubblicazioni e riproduzioni è libera purché mantengano lo stesso titolo e venga citando il nome dell'autore.

I commenti possono essere critici, ma mai offensivi o denigratori verso terzi, altrimenti li cancello. Le immagini le pesco da internet. Qualche volta possono essere mie manipolazioni.

Se volete in qualche modo parlare con me, lasciate la richiesta nei commenti, vi contatterò per e-mail. Dato che il blog mi occupa parecchio tempo, sarò laconico nelle risposte.

Se gli argomenti trattati sono di vostro interesse, passate parola; e, se site studenti, proponeteli al vostro insegnante di religione. In tal caso fatemi sapere le risposte che avete ottenuto. Grazie.

Lettori fissi

Archivio blog

Informazioni personali

Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)