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domenica 3 giugno 2012

L'enigma svelato. 120



"Come sei giunto a queste estreme decisioni?"
"Partendo dal mio profondo e angoscioso pessimismo riguardo al degrado morale e spirituale dell'uomo, sia ebreo che pagano. Predicando la parusia tra i giudei della diaspora e i pagani, ho maturato la disperata convinzione che l'umanità vive nella stretta del peccato e in un mondo in cui operano potenze demoniache che scatenano nell'uomo follie, malvagità, violenze, sfrenata lussuria e infermità di ogni genere". Fece un attimo di pausa, poi riprese: "Israele, il popolo eletto, per la sua salvezza ha ricevuto la Torà, la Legge di Mosè, ma l'ha sistematicamente disattesa, trasformandola in una condanna. I pagani, nella loro peccaminosa perversione, si illudono di lavare i loro peccati con il sangue di Mitra o di Ercole, cospargendoselo durante i riti sacrificali, e di sconfiggere la morte mediante la discesa di questi semidèi agli inferi. Follie, insensatezze, che impediscono all'uomo di vedere che la sua vita è breve, ripugnante e brutale.

"Di fronte a questa generale ignominia c'è una sola via d'uscita a rappresentare la vera salvezza per l'intero genere umano: il Cristo mistico che si è immolato sulla croce non solo, come credono i cristiano-giudei di Gerusalemme, per tornare da Risorto dal cielo e instaurare il regno di Jahvé sulla Terra, ma soprattutto per redimere l'intera umanità dal peccato e portarla nel regno dei Santi. Il termine "Cristo" per me ha perso ogni riferimento all'Unto del Signore, al Messia liberatore e si è trasformato in un oggetto esclusivamente interiore, una possessione totale. Cristo è quindi un Dio conosciuto in maniera interiore, un Redentore celato, un Santissimo Sacramento. Tutte le Scritture, per chi sa coglierne il significato interiore e le implicazioni spirituali, prevedono da sempre la venuta nel mondo del Salvatore. Questo Salvatore è il Cristo, inteso come il mitico Redentore cui gli esseri umani, troppo deboli e troppo stupidi per praticare la virtù, dovono rivolgersi per ottenere la liberazione e la salvezza.

"La Croce si è trasformata col suo martirio nella porta della redenzione, nel punto di riferimento di tutta la fede e, se per i cristiano-giudei di Gerusalemme rappresenta il simbolo dell'umiliazione, del tradimento e del fallimento, per me racchiude il mistero del progetto di Dio per la salvezza del mondo"

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Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)