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venerdì 10 febbraio 2012

“Andrà tutto bene” di Mirella Delfini


In una normale autobiografia il protagonista, attraverso uno scavo approfondito della sua psiche, delle sue emozioni e passioni e dei suoi avvenimenti personali, ci dà un'immagine piuttosto intima della sua complessa personalità, sfaccettandola in tutte le direzioni.

Ma quando l'autobiografia riguarda la vita speciale di un'inviata speciale, cioè di una giornalista d'assalto spedita per decenni non solo in ogni angolo del nostro Paese ma spesso anche nei luoghi più impensati del nostro pianeta, l'autobiografia diventa l'occasione di scoprire avvenimenti di eccezionale portata storica, spesso rischiosi al limite della sopravvivenza, e di far la conoscenza con una miriade di personaggi eccezionali, autentici mostri sacri, protagonisti della storia, della cultura e dello spettacolo di quasi tutto il secolo scorso.

È il caso di questo libro “Andrà tutto bene”, autobiografia di Mirella Delfini, edito in elettronico da Abel Books. Elencare tutti i personaggi eccezionali che la protagonista ha avuto modo di incontrare, frequentare e spesso intervistare nel corso della sua lunga carriera e che vengono descritti in questo libro di 570 pagine è un'impresa impossibile.

Basti dire che riguardano grandissimi uomini di Stato stranieri come Pandit Nehru, Charles De Gaulle, Krusciov, per citarne alcuni, molti importanti politici italiani, nonché numerose personalità della cultura e dello spettacolo italiane e straniere.

Con uno stile sciolto, fresco, scanzonato, sempre anticonformista e venato di una sottile ironia anche nei suoi confronti, l'autrice coglie, con pennellate spesso rapide e incisive, i tratti più caratteristici dei personaggi che incontra, mostrando grande ammirazione per alcuni di loro, come ad esempio per papa Giovanni XXIII e per lo scrittore Dino Buzzatti, ma non nascondendo anche il suo sottile sarcasmo per altri, come per esempio per gli scrittori Cassola e Moravia.

Ne esce un vasto arazzo in cui si mescolano storia, politica, cultura, sorprese e rischi, senza momenti di respiro e di noia. Una carrellata insomma attraverso quasi tutto il secolo scorso che oltre a farci rivivere gli avvenimenti più significativi della nostra storia ci fa cogliere le grandi e incredibili trasformazioni sociali, politiche, culturale e religiose avvenute in Italia in questo tumultuoso periodo.


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Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)