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giovedì 16 febbraio 2012

Un discepolo misterioso (“L'invenzione del cristianesimo”) 40


Nei Vangeli Sinottici, Lazzaro, personaggio importantissimo per il Vangelo giovanneo, è totalmente assente e le sue sorelle, Maria di Magdala e Marta, sono avvolte in una specie di anonimato che le rende prive di una identità precisa.

L'evangelista Giovanni, invece, caratterizza molto bene questi personaggi specie in due episodi: la resurrezione di Lazzaro e la cena dell'unzione. Ci dobbiamo chiedere perché i Sinottici hanno cancellato Lazzaro e dato alle sue sorelle un profilo così basso.

Nel Vangelo di Giovanni c'è un personaggio anonimo e misterioso caratterizzato dall'espressione "il discepolo che Gesù amava". Lo troviamo in più occasioni.

1.Nell'ultima cena si reclina sul petto di Gesù per chiedergli il nome del traditore: "Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù… Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: "Signore, chi è [il traditore]?" (Giovanni 13,21-25).

2.Sotto la croce gli affida la madre Maria. "Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa" (Giovanni 19,25-27).

3.Maria di Magdala si reca da lui quando scopre che Gesù non è più nel sepolcro. "Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: "Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!" (Giovanni 20,1-2).

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Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)