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martedì 7 febbraio 2012

L'èra esseno-messianica (“L'invenzione del cristianesimo”) 32


Quindi l'èra esseno-messianica era intesa come la perfetta realizzazione del regno di Dio, un regno egualitario, dove gli ultimi sarebbero stati i primi e dove i debiti sarebbero stati condonati e la povertà una libera scelta di vita.

Il Messia quindi si prefigurava come colui che doveva non solo liberare il suo popolo dalla dominazione straniera ma anche riportarlo nelle condizioni morali e religiose volute da Jahvé per la costituzione di uno Stato santo. In questo senso si collocano molte espressioni evangeliche cariche di valenze morali, sociali e perfino politiche che sono sintetizzate nel Discorso della Montagna e vanno sotto il nome di Beatitudini.

In esse troviamo l'essenza di tutto l'insegnamento esseno, cioè il profondo amore verso i poveri e gli umili nei quali si vedeva il volto di Dio. "Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi" (Matteo 25,35-36).

Sull'osservanza della Legge, terreno di scontro durissimo tra Paolo e i cristiano-giudei di Giacomo, come vedremo in seguito, Gesù non diede adito a dubbi. "Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i profeti; non sono venuto per abolire, ma per dare compimento" (Matteo 5,17 ). 

"È più facile che abbia fine il cielo e la terra, anziché cada un solo trattino della Legge" (Luca 16,17). Matteo per due volte (9,20; 14,36) insiste sul fatto che il il mantello di preghiera di Gesù aveva le frange, cioè i fiocchi rituali prescritti da Mosè in Numeri (15,37-40). Ciò a significare la scrupolosa osservanza della Legge da parte di Gesù anche nell'abbigliamento.

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Informazioni personali

Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)