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domenica 19 febbraio 2012

Peccato e redenzione. Il cristianesimo delle origini. 48


Ma mentre, frastornati e increduli dell’ignominiosa fine del loro capo, i suoi seguaci s’accingevano a rientrare alla chetichella in Galilea, Maria di Magdala, la discepola più devota di Gesù, e per i Vangeli apocrifi sua moglie, in preda a viva esaltazione, corse ad annunciar loro che aveva trovato la tomba del Messia vuota.

Quell’annuncio fu come una folgorazione che dileguò, per incanto, il loro sconforto e trasformò la sensazione di sconfitta, causata dalla morte del loro capo, nell’euforica certezza della sua resurrezione. Solo che riguardo a questo importantissimo avvenimento le contraddizioni, le incongruenze e le assurdità dei Vangeli superano ogni immaginazione, al punto che la teologia storico-critica lo giudica privo di ogni veridicità.

La resurrezione vera e propria, infatti, non viene raccontata dai Vangeli canonici ma solo dal Vangelo apocrifo di Pietro, non riconosciuto dalla Chiesa.

I Vangeli canonici si limitano esclusivamente a far rilevare che le pie donne trovarono il sepolcro vuoto e ciò fece sorgere nell'antichità, ma anche nel Medioevo, la tesi che la sparizione del cadavere di Gesù fosse opera di Giuseppe di Arimatea con la connivenza della Maddalena.

Il professor Bart Ehrman, una delle massime autorità mondiali nel campo degli studi biblici e studioso di filologia greca ed ebraica, ha recentemente fatto la sconcertante scoperta che l'annuncio della resurrezione di Gesù non esisteva nei più antichi manoscritti del Vangelo di Marco, il primo Vangelo ad essere scritto, ma fu aggiunto molto tempo dopo da un ignoto copista. Ha scoperto anche che altri passi evangelici non esistevano nei manoscritti più antichi, come ad esempio quello dell'adultera perdonata. (Giovanni 8,3-11).

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Leo Zen vive in una cittadina del Veneto di forte tradizione cattolica e usa uno pseudonimo volendo evitare possibili disagi dal momento che scrive opere rigorose e documentate ma fortemente dissacratorie e in controtendenza. Finora ha pubblicato tre saggi: L'INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO (Editrice Clinamen – Firenze – 2003 – 3^ed.), IL FALSO JAHVE' (Edizioni Clinamen – Firenze – 2007), LA “MALA” RELIGIONE (Editrice Uni- Service – Trento - 2009) e il romanzo storico IN NOMINE DOMINI (Prospettiva editrice – Civitavecchia - 2008)